Uno degli articoli sulla vicenda trovati on line.
Inoltre, Leggi qui.
Come sicuramente tutti sapranno il 25 luglio si è verificata quella tremenda e devastante esplosione alla
fabbrica di fuochi artificiali della ditta Di Giacomo a Città
Sant'Angelo in provincia di Pescara; un evento come questo e di
questa portata, non lascia indifferente nessuno, tanto meno chi
lavora nel settore pirotecnico. Sei portato a fare considerazioni
sull'accaduto, sulle cause, le conseguenze e ti rendi conto quanto
una passione tanto grande e consolidata possa essere anche tanto
pericolosa, specialmente per chi fabbrica.
Non conosco le cause dell'accaduto, i
giornali scrivono tutto e niente e in disastri del genere è
difficile riuscire poi a risalire a quella che può essere stata la
causa, ma non è questo che voglio approfondire, in quanto la
professionalità, la competenza e la bravura della Ditta Di Giacomo è
assolutamente indiscutibile, oltre che riconosciuta e nota ormai da parecchi anni, ma volevo
piuttosto fare una riflessione scaturita dalla “pelle d'oca”
avuta nell'istante in cui ho appreso la notizia dai giornali.
Chi lavora in questo settore dovrebbe
essere quantomeno consapevole che ciò che viene manipolato non
